martedì , 19 novembre 2019

GIORNALI E TV REGIONALI

“Famiglia è accoglienza” – Festa regionale della famiglia in Emilia Romagna

“Famiglia è accoglienza” – Festa regionale della famiglia in Emilia Romagna

Accogliere la vita, accogliere gli anziani, accogliere bambini ragazzi adolescenti, accogliere i disabili, accogliere gli ammalati. La Famiglia è il luogo dell’accoglienza per antonomasia. Lo sa bene il Forum delle Associazioni familiari dell’Emilia-Romagna che venerdì 4 ottobre 2019 alle 10 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio – in piazza Maggiore 6 a Bologna – organizza, nell’ambito della Festa regionale della Famiglia, un convegno dal titolo emblematico: “Famiglia è Accoglienza”.

 

 

Nel giorno della festa di san Francesco patrono d’Italia e san Petronio patrono di Bologna, sono quattro i relatori di rilievo che si alterneranno negli interventi – moderati dal giornalista Giorgio Tonelli, giornalista Rai – dopo l’apertura dedicata ai saluti istituzionali di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Marilena Pillati, vice sindaco di Bologna con delega alle Politiche per la famiglia, e Alfredo Caltabiano, presidente regionale del Forum. Il primo intervento sarà quello di mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna seguito da due cattedratici: Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano, che parlerà degli effetti della grave crisi demografica che stiamo attraversando, e Riccardo Prandini, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna, che esaminerà l’accoglienza delle famiglie sotto il punto di vista del sociologo. Quindi sarà la volta di Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII che parlerà di quella accoglienza “sul campo” che quotidianamente fanno le famiglie della sua associazione. Infine, le conclusioni saranno affidate a Gianluigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle Famiglie, evidenziando il bello e l’importanza della Famiglia, e le attività che svolgono le associazioni del Forum sul tema.

 

 

LE FAMIGLIE CALABRESI PRENDANO IN AFFIDO I FIGLI DELLA NDRANGHETA. PROPOSTA DI AGAPE-LIBERA-FORUM

LE FAMIGLIE CALABRESI PRENDANO IN AFFIDO I FIGLI DELLA NDRANGHETA. PROPOSTA DI AGAPE-LIBERA-FORUM

La storia del ragazzino di 8 anni di Gioia Tauro iniziato al mondo del narcotraffico ripropone la necessità di interventi più incisivi delle istituzioni e della comunità nelle sue varie componenti per dare una prospettiva diversa di vita a migliaia di minori che vivono la stessa condizione di rischio. Serve una risposta chiara da parte del Parlamento che sulla scia del progetto Liberi di scegliere avviato dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, deve emanare una legge che dia una cornice legislativa e uniformi questa metodologia d’intervento in tutto il territorio nazionale. Cosi come è stato richiesto dal CSM che dopo avere validato queste procedure della magistratura minorile reggina, ha chiesto espressamente alle forze politiche una legge che garantisse anche risorse professionali e economiche a questo programma.

 

Una legge che non si limiti a rendere più facile la decadenza o la limitazione delle responsabilità genitoriale ma che favorisca progetti personalizzati sul minore e sulla famiglia dove l’allontanamento dal nucleo familiare d’origine sia l’estrema ratio, così come sta facendo il Tribunale per i minorenni di Reggio. Una normativa che investa risorse consistente soprattutto nella prevenzione, assicurando risorse stabili per garantire personale educativo e di servizio sociale, finanziamenti per il diritto allo studio e per la formazione professionale, propedeutici per l’inserimento nel mondo del lavoro.

In particolare pei i minori più piccoli, come nel caso di Gioia Tauro, andrebbero possibilmente evitate soluzioni di allontanamento in regioni del nord, così come è successo per altri casi analoghi, e favoriti percorsi educativi c/o famiglie calabresi o centri di accoglienza qualificati per evitare esperienze di sradicamento e la rottura completa dei legami con la famiglia d’origine o con quella parte della rete parentale che può ancora essere un riferimento affettivo positivo.
Per questo servono reti di famiglie opportunamente formate che diano la loro disponibilità ai Tribunali per i minorenni per ospitare in via temporanea dei minori, assieme a questo, per gli adolescenti, case famiglia e gruppi appartamento, che scelgano di assumersi questa responsabilità educativa.

Anche sui genitori di questi minori, laddove possibile, vanno tentati azioni di responsabilizzazione e di recupero da inserire nei progetti personalizzati sui minori. Su questo versante si è già iniziato con gli incontri promossi dal centro Agape e da Libera nelle carceri di Reggio, Locri e Vibo un dialogo su questo tema difficile. È stato molto significativo l’incontro al carcere di Reggio dei detenuti dell’alta sicurezza con il presidente Di Bella e con gli attori della fiction Liberi di Scegliere. Uno di loro, che era stato desinatario di un provvedimento di allontanamento del figlio minore, ha rivolto al presidente Di Bella questa domanda: voi pensate veramente che un genitore voglia il male dei suoi figli? Il Presidente senza scomporsi ha replicato: certamente in linea generale è così , ma voi ditemi se un padre dà in mano al figlio di 12 anni un kalashnikov ,secondo voi vuole il bene o il male del figlio? Una risposta che ha fatto scendere una coltre di silenzio tra le mura della sala della casa circondariale che ospitava l’incontro. Anche questo è un lavoro difficile ma importante che va fatto e reso sistematico soprattutto nell’interesse dei minori, per rendere meno lacerante l’esperienza dell’allontanamento e che comunque li lascia liberi con la maggiore età di fare le loro scelte.

Libera Calabria: don Ennio Stamile
Claudio Venditti: Forum regionale associazioni familiari
Centro Comunitario Agape: Mario Nasone

MASTERPIECE: IL CAPOLAVORO SEI TU. LE RAGIONI DI UNA BELLEZZA NON IN VENDITA.

MASTERPIECE: IL CAPOLAVORO SEI TU. LE RAGIONI DI UNA BELLEZZA NON IN VENDITA.

La bellezza; che cos’é la bellezza? Oggi per la maggior parte delle persone è l’adesione a
un canone proposto da pochi modelli, ritenuti troppo fortunati.
Per noi non è così: la bellezza si trova in tutto quello che ognuno di noi, nel suo piccolo,
può donare al mondo; miliardi di storie che messe insieme creano un’immagine
affascinante, come le tessere di un mosaico: tanto piccole, ognuna diversa dall’altra,
alcune d’oro, altre di pietra dura, altre di smalto. Eppure, basta che ne manchi una
soltanto, anche la più semplice e apparentemente meno preziosa, che immediatamente si
nota, e il grande capolavoro della storia umana si impoverisce.
La bellezza di ognuno di noi è preziosa e indispensabile!
Questo è il messaggio che vogliamo lanciare alla 36 edizione del Seminario Estivo Vittoria
Quarenghi, che quest’anno si terrà nella meravigliosa località di Montepaone, in Calabria,
dal 28 Luglio al 4 Agosto.
Come ogni anno l’Equipe Giovani del Movimento per la Vita Italiano invita da tutta Italia
ragazzi fino ai 35 anni per raccontar loro la bellezza della Vita, e quest’anno vuole farlo
guardando alla meraviglia che è il nostro corpo, scrigno della nostra esistenza e porta di
accesso alla relazione con il prossimo.
Interverranno dunque personaggi di grande spessore ed esperienza, che ci racconteranno
cosa per loro significa celebrare la Vita attraverso il rispetto del proprio corpo, cosa che
oggi più che mai risulta difficile in una società dove il messaggio che viene passato spesso
lo riduce a un semplice strumento, deturpandone il valore.
Siamo speranzosi di poter lasciare a questi giovani un piccolo seme di consapevolezza
sull’incredibile tesoro che ognuno di loro possiede, che prima o dopo possa fiorire nella
loro mente e possa aiutarli ad affrontare la meravigliosa avventura della Vita.

 

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