venerdì , 25 Giugno 2021

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Gli Stati Generali della Natalità

Gli Stati Generali della Natalità

“Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire.

Il governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne”, ha detto Draghi agli Stati generali della natalità in corso a Roma. “Al Parlamento ho elencato le misure per giovani, donne e famiglie, presenti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza” tra cui “la realizzazione di asili nido e scuole per l’infanzia, l’estensione del tempo pieno e il potenziamento delle infrastrutture scolastiche”, ha aggiunto il premier. “Un investimento importante nelle politiche attive del lavoro, nelle competenze scientifiche e nell’apprendistato. Nel complesso, misure” da “venti miliardi circa, cifre mai stanziate prima. Il Pnrr prevede inoltre una clausola per incentivare le imprese” come condizione per partecipare al piano “a assumere più donne e giovani”.

 “La consapevolezza dell’importanza di avere figli è un prodotto del miglioramento della condizione della donna, e non antitetico alla sua emancipazione. Lo Stato deve dunque accompagnare questa nuova consapevolezza. Continuare ad investire sul miglioramento delle condizioni femminili. E mettere la società – donne e uomini – in grado di avere figli”, dice il premier Mario Draghi agli Stati generali della natalità.

 “Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti”. Lo dice Mario Draghi agli Stati generali della natalità. “Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L’assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo”.

“Finalmente – ha detto il Papa – in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie. Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte”.

“Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti”, dice Draghi. “Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L’assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo”.

“Penso con tristezza – ha aggiuto il Papa -, alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia. Com’è possibile che una donna debba provare vergogna per il dono più bello che la vita può offrire? Non la donna, ma la società deve vergognarsi, perché una società che non accoglie la vita smette di vivere. I figli sono la speranza che fa rinascere un popolo!”.

Una fotografia impietosa sui drammatici dati attuali riguardo la natalità e una proposta incoraggiante per il futuro. Sono i due punti trattati dal presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, nella sua relazione agli Stati generali della Natalità. Innanzitutto i dati sul crollo della natalità, con numeri mai così bassi dal Dopoguerra: “Nell’anno 2020 ci sono stati in Italia 404mila nati, nell’anno 2021 si stima da 384mila a 393mila”.

Per altro materiale, visitate www.sgdn.it !

[Cretits: Ansa.it]

La famiglia, dono per l’io e per il mondo

La famiglia, dono per l’io e per il mondo

Incontro con Vianelli Fr.Marco, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della CEI

Famiglie per l’Accoglienza propone a soci ed amici un dialogo con Padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale della pastorale della Famiglia della CEI, in occasione dell’inizio dell’Anno della Famiglia promulgato da Papa Francesco, nella ricorrenza del quinto anniversario della pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia:

venerdì 26 marzo 2021 alle ore 21

La famiglia, dono per l’io e per il mondo

incontriamo Vianelli Fr.Marco
direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della CEI

per seguire l’incontro accedi al canale Youtube
di Famiglie per l’Accoglienza

 

per informazioni:
segreteria.nazionale@famiglieperaccoglienza.it
tel 02 70006152 (lun-ven, ore 9-13)

ISTAT, DE PALO: “POVERTÀ SI DIFFONDE COME IL CONTAGIO. SUBITO AIUTI CONGRUI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ”

ISTAT, DE PALO: “POVERTÀ SI DIFFONDE COME IL CONTAGIO. SUBITO AIUTI CONGRUI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ”

I dati Istat divulgati oggi sulla crescita del numero di famiglie in povertà assoluta rispetto a un anno fa devono farci riflettere. La situazione è molto grave. Nonostante siano state e continuino a essere la spina dorsale di un Paese in emergenza, questo stesso Paese le sta mettendo ulteriormente in difficoltà. Ecco perché è urgente che si approvi l’assegno unico e universale anche al Senato, con tutti i decreti attuativi, e che arrivino aiuti concreti e congrui a tutti i nuclei familiari, per contrastare un’ulteriore crescita delle famiglie in condizioni di difficoltà”: così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, commentando i dati del report Istat sulla povertà e i consumi delle famiglie, diffusi oggi.

 “Sappiamo che la prima causa di povertà in Italia è la perdita del lavoro del capofamiglia e che la seconda è la nascita di un figlio. Quindi, chiediamo al Governo d’intervenire là dove la situazione è potenzialmente più a rischio, ovvero dove ci sono figli da crescere, seguire, accudire e sostentare e i genitori non hanno più un lavoro a causa della pandemia”, conclude De Palo.

 

 

COMUNICATI STAMPA

Maggio, 2021

  • 17 Maggio

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Marzo, 2021

  • 20 Marzo

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  • 4 Marzo

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