mercoledì , 22 Settembre 2021

GIORNALI E TV REGIONALI

Il Consiglio di Stato dà ragione alla Fism. Respinti gli appelli contro le scuole d’infanzia non profit

Il Consiglio di Stato dà ragione alla Fism. Respinti gli appelli contro le scuole d’infanzia non profit

“La natura non lucrativa delle nostre scuole gestite con molti sacrifici e nel segno del primato esclusivo dei bambini viene messa bene in evidenza… E’ un fatto di giustizia… Da sottolineare che la nostra funzione pubblica di istruzione nel sistema nazionale ne esce ancora una volta rafforzata”. Così Luigi Morgano, segretario nazionale della Fism, la Federazione italiana scuole materne – 9000 realtà educative tra nidi e scuole dell’infanzia e 500.000 bambini- i cui vertici, riunitisi oggi, hanno accolto con soddisfazione le sentenze del Consiglio di Stato che pochi giorni fa ha respinto gli appelli proposti dall’Aninsei, l’ Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione. Gli appelli erano stati proposti avverso le sentenze del Tar Lazio confermanti la legittimità dei decreti ministeriali che riservano in via prioritaria i contributi pubblici statali alle scuole paritarie senza fini di lucro. La Fism ed il Ministero dell’istruzione avevano fin da subito eccepito il difetto di legittimazione dell’Aninsei considerandone il ruolo rappresentativo sia di scuole a scopo di lucro che non profit. Il Consiglio di Stato ha accolto le richieste e decretato la carenza della legittimazione ad agire di Aninsei per difetto della rappresentanza istituzionale degli interessi dell’intera categoria, stante la diversità degli interessi confluenti nella associazione. Infondati dunque i ricorsi e legittime le modalità con le quali i decreti ministeriali individuano per criteri soggettivi e oggettivi le scuole paritarie non profit, provvedendo a distribuire in via prioritaria alle stesse i fondi governativi. “In sostanza le scuole paritarie non profit ricevono infatti un corrispettivo tale da coprire solo una frazione del costo del servizio da non considerarsi in alcun modo una remunerazione del fattore produttivo, a conferma della circostanza che si tratti di un’attività svolta con modalità non commerciali”, spiega Stefano Giordano, presidente nazionale della Fism. “Nella decisione, favorevole al Ministero Istruzione, alle scuole Fism e paritarie non profit, rimane assorbita anche la questione sollevata da Aninsei circa il fatto che i contributi ministeriali avrebbero configurato aiuti di Stato e pertanto sarebbero illegittimi. Sul punto il Consiglio di Stato non si è pronunciato in via diretta ritenendo che tutti gli argomenti di doglianza non espressamente esaminati erano da ritenersi non rilevanti ai fini della decisione e comunque inidonei a supportare una diversa conclusione”. Negli atti difensivi, la Fism ha dunque evidenziato il paradosso nella tesi dell’associazione proponente l’appello: “Questa rappresenta istituzioni scolastiche paritarie a scopo di lucro che ricevono denari pubblici ma ravvisa, per gli stessi contributi, ipotesi di aiuti di stato per soggetti non profit che operano fuori dal mercato concorrenziale. Il Consiglio di Stato non ha ritenuto nemmeno di pronunciarsi sul punto”. Le sentenze segnano la fine di un contenzioso che si trascinava da cinque anni e si collocano in un momento in cui il mondo del Terzo Settore rivendica il suo protagonismo sociale, culturale ed economico in attesa del completamento del processo di riforma avviato.

Gli Stati Generali della Natalità

Gli Stati Generali della Natalità

“Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire.

Il governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne”, ha detto Draghi agli Stati generali della natalità in corso a Roma. “Al Parlamento ho elencato le misure per giovani, donne e famiglie, presenti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza” tra cui “la realizzazione di asili nido e scuole per l’infanzia, l’estensione del tempo pieno e il potenziamento delle infrastrutture scolastiche”, ha aggiunto il premier. “Un investimento importante nelle politiche attive del lavoro, nelle competenze scientifiche e nell’apprendistato. Nel complesso, misure” da “venti miliardi circa, cifre mai stanziate prima. Il Pnrr prevede inoltre una clausola per incentivare le imprese” come condizione per partecipare al piano “a assumere più donne e giovani”.

 “La consapevolezza dell’importanza di avere figli è un prodotto del miglioramento della condizione della donna, e non antitetico alla sua emancipazione. Lo Stato deve dunque accompagnare questa nuova consapevolezza. Continuare ad investire sul miglioramento delle condizioni femminili. E mettere la società – donne e uomini – in grado di avere figli”, dice il premier Mario Draghi agli Stati generali della natalità.

 “Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti”. Lo dice Mario Draghi agli Stati generali della natalità. “Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L’assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo”.

“Finalmente – ha detto il Papa – in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie. Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte”.

“Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti”, dice Draghi. “Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L’assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo”.

“Penso con tristezza – ha aggiuto il Papa -, alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia. Com’è possibile che una donna debba provare vergogna per il dono più bello che la vita può offrire? Non la donna, ma la società deve vergognarsi, perché una società che non accoglie la vita smette di vivere. I figli sono la speranza che fa rinascere un popolo!”.

Una fotografia impietosa sui drammatici dati attuali riguardo la natalità e una proposta incoraggiante per il futuro. Sono i due punti trattati dal presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, nella sua relazione agli Stati generali della Natalità. Innanzitutto i dati sul crollo della natalità, con numeri mai così bassi dal Dopoguerra: “Nell’anno 2020 ci sono stati in Italia 404mila nati, nell’anno 2021 si stima da 384mila a 393mila”.

Per altro materiale, visitate www.sgdn.it !

[Cretits: Ansa.it]

La famiglia, dono per l’io e per il mondo

La famiglia, dono per l’io e per il mondo

Incontro con Vianelli Fr.Marco, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della CEI

Famiglie per l’Accoglienza propone a soci ed amici un dialogo con Padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale della pastorale della Famiglia della CEI, in occasione dell’inizio dell’Anno della Famiglia promulgato da Papa Francesco, nella ricorrenza del quinto anniversario della pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia:

venerdì 26 marzo 2021 alle ore 21

La famiglia, dono per l’io e per il mondo

incontriamo Vianelli Fr.Marco
direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della CEI

per seguire l’incontro accedi al canale Youtube
di Famiglie per l’Accoglienza

 

per informazioni:
segreteria.nazionale@famiglieperaccoglienza.it
tel 02 70006152 (lun-ven, ore 9-13)

COMUNICATI STAMPA

Luglio, 2021

Maggio, 2021

  • 17 Maggio

    Gli Stati Generali della Natalità

    Gli Stati Generali della Natalità “Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire. Il governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne”, ha detto Draghi agli Stati generali della natalità in corso …

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Marzo, 2021

  • 20 Marzo

    La famiglia, dono per l’io e per il mondo

    La famiglia, dono per l’io e per il mondo Incontro con Vianelli Fr.Marco, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della CEI Famiglie per l’Accoglienza propone a soci ed amici un dialogo con Padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale della pastorale della Famiglia della CEI, in occasione dell’inizio dell’Anno …

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