martedì , 19 novembre 2019
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Laboratori

«Come fare impresa riscoprendo gli antichi mestieri della tradizione: artigianato ed eccellenze napoletane»

Quello dei laboratori (ancora in corso) è il segmento che maggiormente declina la metodologia fortemente esperienziale seguita nel progetto. I partecipanti conoscono e cominciano ad apprendere le tecniche che caratterizzano i mestieri della tradizione napoletana. Si è scelto di offrire loro un ampio ventaglio di mestieri (la presepistica, la liuteria, l’arte della pizza, la manifattura delle cravatte ecc.) per ampliare la possibilità di sondaggio delle proprie attitudini.

Così come si è cercato di presentare un insieme di realtà imprenditoriali di dimensioni diverse, dalla piccola bottega o laboratorio artigianale ai brand internazionali, per consentire una visione più articolata delle potenzialità e delle strategie di marketing del mondo imprenditoriale. È una fase in cui il processo formativo, prima incentrato sul “Cosa so fare”, sposta il suo baricentro sul “Cosa posso fare”, avviando la costruzione del percorso decisionale che deve approdare al “Cosa voglio fare”. 

Gli stakeholder che hanno entusiasticamente aderito al progetto sono:

Da registrare un primo feedback fortemente positivo da parte dei destinatari locali in termini di riconferma del senso di appartenenza alla propria realtà territoriale e culturale a fronte di una frequente disgregazione del senso di identità e della frustrazione rispetto al tessuto sociale che spesso registrano le agenzie educative che nella città metropolitana seguono il mondo giovanile.

Uno dei principali obiettivi degli operatori del progetto a Napoli è del resto proprio quello di mettere i giovani destinatari in condizione di scoprire che anche in questo contesto è possibile trovare risorse sane, almeno in termini di apprendimento e di prima realizzazione, per avviare un proprio efficace percorso lavorativo.

Obiettivo che non può prescindere dall’apporto di imprese di successo che a Napoli hanno creato lavoro e sviluppo e in alcuni casi sono riusciti ad esportare all’estero le eccellenze nostrane.