lunedì , 19 novembre 2018
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“IO SONO BAMBINO”

 

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE, FORMAZIONE, SOSTEGNO E ADVOCACY

SUL DIRITTO DEI BAMBINI AL BENESSERE NELLE RELAZIONI FAMILIARI

Il bambino ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicità, di amore e di comprensione

(Preambolo della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’infanzia)  

 

La famiglia è l’ambito della socializzazione primaria, il primo luogo in cui si impara ad ascoltare, a condividere, a rispettare, ad aiutare. Nel contesto familiare si insegna la prossimità, il prendersi cura.

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 276)

(Visualizza fascicolo completo in pdf)

PREMESSA

LA REGIONE PIÙ GIOVANE D’ITALIA. La Regione Campania, con i suoi 1.074.220 bambini e ragazzi, è la seconda d’Italia, dopo la Lombardia, per l’ampiezza della popolazione minorile. I minorenni campani rappresentano quasi un quinto del totale degli abitanti della regione.[1] Addirittura, confrontando il numero dei minori con meno di 14 anni con il numero degli over 65, emerge che Napoli e Caserta sono le provincie più giovani d’Italia. [2]

MALESSERE FAMILIARE. Anche se i dati sul numero di separazioni e divorzi collocano la Campania tra le regioni nelle quali la famiglia sembra assicurare una maggiore tenuta, vi sono vari indicatori (tra i quali, primo fra tutti, il tasso di violenza domestica, tra i più alti d’Italia),[3] che segnalano quanto in realtà il malessere nelle relazioni familiari sia molto diffuso, con grande danno per le giovani generazioni che subiscono pesantemente il diffuso analfabetismo educativo ed emotivo dei loro genitori. Difficoltà solo parzialmente fronteggiate da un sistema di servizi socio-sanitari molto debole e in fase di progressiva frammentazione.

POVERTÀ EDUCATIVA. A questa condizione di svantaggio si aggiunge un quadro regionale caratterizzato da bassissimi tassi di attenzione ed investimento sulla qualità della vita e della crescita di bambini e ragazzi. Sono infatti numerose le classifiche che collocano la Campania tra i fanalini di coda del benessere dell’infanzia e dell’adolescenza. La Campania è, ad esempio, la penultima regione d’Italia – peggiore solo la Sardegna – in merito al numero di minori che non completano il percorso di istruzione e formazione (con il 18,1% di dispersi);[4] la penultima – prima della Calabria – per la presenza di asili nido (con una capacità di copertura del fabbisogno di solo 2,2 posti ogni 100 bambini di età tra 0 e 2 anni, pari a 6 volte in meno la media italiana);[5] l’ultima, insieme alla Sicilia, per quanto riguarda la povertà educativa complessiva, cioè l’inadeguatezza dell’offerta di servizi e opportunità educative e formative.[6]

IO SONO BAMBINO. La Campagna “Io sono bambino” ha l’obiettivo di orientare l’attenzione e l’impegno dei decisori pubblici, dei soggetti profit, del terzo settore e della popolazione tutta verso il diritto dei bambini al benessere nelle relazioni familiari. S’intende così contribuire alla costruzione di una società solidale, attenta ai bisogni dei più piccoli, capace di contribuire positivamente all’edificazione dell’uomo di domani, tesa ad ascoltare e valorizzare il bambino interiore che è in ogni persona e ad assolvere compiutamente alle responsabilità nei confronti di ogni bambino.

[1] ISTAT, Popolazione residente – anno 2017.

[2] Il Sole 24 Ore, Classifica sulla qualità della vita – anno 2016.

[3] ISTAT, La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia – anno 2014.

[4] ISTAT, Dispersione scolastica – anno 2015/2016.

[5] ISTAT, Asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia – anno 2013.

[6] Save the Children, VIII Atlante dell’infanzia a rischio – anno 2017.