lunedì , 10 dicembre 2018
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Manifesto “3 impegni per la Famiglia”. Appuntamento con i candidati il 5 giugno ad Atripalda

Nuovo appuntamento per presentare ai candidati alle prossime amministrative il Manifesto “3 Impegni per la Famiglia” promosso dal  Forum delle Associazioni Familiari della Campania. Lunedì 5 giugno alle ore 17 nell’ex Sala Consiliare attigua alla Biblioteca Comunale di Piazza Sparavigna, a misurarsi con il documento saranno i candidati sindaco e i candidati consigliere del Comune di Atripalda.

Ad illustrare i contenuti della Carta di Impegno il Vice-Presidente del Forum delle Associazioni Familiari della Campania, Gianvincenzo Nicodemo, e il responsabile del Forum Point atellano, Ludovico Di Lemma.

A tutti i candidati che parteciperanno e, in particolare, ai quattro candidati sindaco di Atripalda, formalmente invitati – Paolo Spagnuolo, Giuseppe Spagnuolo, Nunzia Battista, Francesca Nazzaro si chiederà di includere nel proprio programma elettorale almeno tre delle proposte avanzate dal Manifesto e di sottoscrivere l’impegno, prioritario, di istituire Assessorati Comunali per la Famiglia, la Natalità, l’Infanzia e l’Adolescenza. In pratica di dotare il Comune della struttura politico-amministrativa in grado di realizzare azioni e programmi specifici.

Dodici i punti in cui è articolato il Manifesto, che ruota intorno al principio cardine secondo cui la famiglia è la cellula fondamentale nel corpo della società e, anche in una visione laica del mondo, è il “soggetto” che, nella molteplicità delle sue funzioni, può maggiormente generare benessere e contribuire in maniera determinante al suo sviluppo in termini umani, economici, culturali.

Ecco dunque che l’iniziativa del Forum delle Associazioni Familiari è rivolta anche alle Associazioni, Enti, Agenzie educative e in generale a quanti siano interessati alla costruzione di una società Child&Family Friendly, chiamati a mettere in campo il proprio know-how, insieme alle Associazioni del Forum, per riscoprire insieme l’equazione “benessere familiare uguale benessere sociale”.

Tra le proposte più innovative del Manifesto va ricordata quella del Fisco Amico della Famiglia, un esperimento già condotto con successo in alcuni Comuni italiani, che prevede l’integrazione del Modello Isee con il Fattore Famiglia, un correttivo che tiene conto degli effettivi carichi familiari (per esempio della presenza di figli disabili e/o in età scolastica, di neonati, ecc.) ai fini di una più equa tassazione locale.

Una serie di interventi nel breve e nel lungo periodo è prevista poi per le politiche a favore della natalità e della prima infanzia, per il sostegno alle relazioni familiari e al ruolo genitoriale, per l’armonizzazione dei tempi del lavoro e quelli della famiglia: dall’attivazione di tariffe agevolate per l’inserimento nei nidi all’incremento dei servizi per la prima infanzia e per le donne in gravidanza; dall’attivazione di una rete pubblico-privata, ad accesso gratuito o agevolato, di consulenza psicopedagogica nelle relazioni familiari, al potenziamento dei Centri per la Famiglia e alla promozione della mutualità e della solidarietà interfamiliare; dall’adozione di misure di conciliazione dei tempi lavoro-famiglia per i dipendenti pubblici, all’avvio di un sistema premiale che in sede di appalti pubblici favorisca le aziende che attuano scelte di armonizzazione dei tempi per i lavoratori. Provvedimenti particolarmente urgenti in una Regione come la Campania, dove, se da un lato la natalità tiene ancora (in controtendenza rispetto al dato nazionale), dall’altro il tasso di povertà relativa è significativo e notevole è ancora la disoccupazione femminile. E, spesso, è prevalentemente sulle donne che grava anche il carico delle famiglie con persone non autosufficienti, per le quali si richiede nel breve periodo un censimento volto a individuare i nuclei a più basso reddito e, nel medio e lungo termine, la costruzione di percorsi di sostegno psicologico, spazi di colloquio e di socializzazione e la creazione di centri d’ascolto.

Ma in una visione globale e armonica di una società a misura di famiglia, non mancano proposte concrete anche per la realizzazione di una mobilità locale Child&Family Friendly, per un più agevole accesso ai servizi e per l’integrazione delle famiglie immigrate.

Il Manifesto è il frutto di un attento lavoro di osservazione, raccolta di feedback, analisi, studio e elaborazione di strategie di problem solving relative ai nodi principali delle attuali politiche familiari, condotto dalle Associazioni che confluiscono nel Forum e che quotidianamente si misurano con le dinamiche sviscerate nel documento.