venerdì , 28 Agosto 2026

GIORNALI E TV REGIONALI

REPORT SOCIALE 2025

REPORT SOCIALE 2025

 

Il 2025 è stato l’anno del Giubileo delle Famiglie: il 1° giugno, in Piazza San Pietro, 500.000
famiglie italiane hanno varcato la Porta Santa insieme. Era un gesto semplice, ma diceva tutto: le
famiglie non sono un problema da risolvere, sono un dono da custodire. Anzi possono essere vere
protagoniste per costruire “un’alleanza sociale per la speranza” come da invito di Papa Francesco
nella bolla di indizione giubilare “Spes non confundit”.
Poi sono arrivati i mesi del lavoro — intenso, quotidiano, spesso invisibile — con le commissioni
parlamentari, i tavoli ministeriali, nei convegni regionali, nelle riunioni online alle 18:30 di
giovedì sera con i presidenti dei Forum regionali. Abbiamo inaugurato la prima edizione della
Biennale dell’Accoglienza a Milano, e 500 persone hanno visitato la mostra, presso il Museo di
Scienze naturali di Milano, che racconta l’adozione e l’affido non come pratiche burocratiche ma
come un’arte — l’arte di accogliere. Abbiamo portato la nostra voce in Parlamento in cinque
audizioni, dall’ISEE ai congedi parentali. Abbiamo lavorato per dare ai Forum regionali strumenti
migliori, più connessione, più formazione, più competenze relazionali.
Questo bilancio vuole raccontarvi tutto questo — non solo cosa abbiamo fatto, ma perché lo
abbiamo fatto. Per le famiglie che aspettano, per i bambini che nascono e per quelli che aspettano
una famiglia, per i giovani che si chiedono se vale la pena costruire qualcosa insieme, per gli
anziani che non vogliono essere un peso. Per tutti loro, questo lavoro prende senso ogni giorno.
Grazie per aver camminato con noi.
Adriano Bordignon
Per scaricare il Report Bilancio_Sociale_Forum_2025_def

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Azzardo, Forum Famiglie e Alea: “AGCOM ancora non ci siamo”

Azzardo, Forum Famiglie e Alea: “AGCOM ancora non ci siamo”

In questi mesi abbiamo vigilato affinché l’AGCOM non ripetesse la scorrettezza del 2019, quando il suo regolamento aprì di fatto la strada alla pubblicità delle scommesse, arrivando a mettere in discussione l’applicazione della legge dello Stato sul divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo. Raccogliamo perciò con soddisfazione la nota del 29 giugno del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, con la quale ha chiesto all’AGCOM di garantire la piena e integrale applicazione del divieto di pubblicità.
Tuttavia, le Linee guida continuano a riferire la tutela prevalentemente al solo giocatore e alla sua capacità di autolimitazione. Non viene riconosciuto in modo esplicito il ruolo dei familiari e dei terzi danneggiati e non vengono introdotte avvertenze obbligatorie sui danni economici, familiari e relazionali provocati dalla dipendenza da azzardo. La dipendenza da azzardo ha effetti economici, relazionali, sociali ed educativi per intere famiglie. AGCOM ha così eluso una nostra precisa richiesta: fare in modo che la comunicazione preventiva si rivolga anche alla cerchia familiare e sociale della persona che gioca dazzardo, nell’ambito di un autentico messaggio di prevenzione sanitaria, rendendo visibili le conseguenze della dipendenza e, soprattutto, le concrete possibilità di aiuto.
Per il testo completo del comunicato: Azzardo ALEA Forum

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Azzardo, Bordignon: “La famiglia deve diventare il centro delle politiche di prevenzione e cura”

Azzardo, Bordignon: “La famiglia deve diventare il centro delle politiche di prevenzione e cura”

“Il gioco d’azzardo non colpisce mai una sola persona: travolge intere famiglie, impoverisce le relazioni, compromette il futuro dei figli e genera costi sociali ed economici enormi che non possono più essere ignorati. Per questo abbiamo chiesto al Parlamento un cambio di paradigma: la famiglia deve essere riconosciuta come soggetto specifico di tutela nelle politiche di contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo. I numeri parlano da soli. Nel 2025 sono stati giocati oltre 165 miliardi di euro e milioni di ore di vita sono state sottratte agli affetti, alla cura dei figli e alla partecipazione alla vita delle comunità. Ma questa pericolosa valanga non sembra aver fine. Nel primo trimestre del 2026 la raccolta ha raggiunto l’incredibile cifra di 45 miliardi e 440 milioni, con un aumento di più del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025 quando con 38 miliardi e 755 milioni era già stato record. I dati, infatti, sono in continua crescita e ogni anno è un nuovo record: nel 2022 erano 30 miliardi e 607 milioni, nel 2023 sono saliti a 35 miliardi e 26 milioni, nel 2024 altro incremento a 37 miliardi e 719 milioni. Un dato terrificante se si considerano gli effetti deleteri sulle famiglie.
Lo Stato deve proteggere ed educare, non guadagnare. Di fronte a questa emergenza non bastano gli indicatori economici o il gettito fiscale: servono politiche che mettano al centro la salute, la dignità delle persone e il benessere delle famiglie. Abbiamo ribadito la necessità di ricostituire l’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo, ripristinare un fondo dedicato alla prevenzione e alla cura, rafforzare il ruolo di Regioni e Comuni, investire nell’educazione dei più giovani e introdurre una valutazione preventiva dell’impatto che ogni nuova misura sull’azzardo produce sulla salute e sulle famiglie. Chiediamo che il contrasto all’azzardo diventi una priorità nazionale, perché la tutela della salute, sancita dall’articolo 32 della Costituzione, deve prevalere su qualsiasi interesse economico. Difendere le famiglie significa difendere la coesione sociale e il futuro del Paese. Accogliamo con favore la proposta di legge per l’istituzione della Giornata Nazionale per la prevenzione della ludopatia e delle conseguenze patologiche del gioco d’azzardo, presentata alla Camera. Si tratta di un primo esito concreto del confronto avviato lo scorso giugno sul tema dell’azzardo. Auspichiamo tuttavia molto di più e che questo Parlamento e Governo avviino ulteriori interventi capaci di rafforzare la prevenzione, la cura e la tutela delle persone e delle famiglie. Non siamo per un divieto assoluto ma per una protezione delle famiglie e delle persone fragili.” Lo ha dichiarato Adriano Bordignon, presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, a margine dell’audizione presso l’Intergruppo parlamentare sull’azzardo.
Vedi anche: Gioco d’azzardo. Le proposte del Forum delle associazioni familiari

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COMUNICATI STAMPA

Agosto, 2026

  • 27 Agosto

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  • 15 Agosto

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Luglio, 2026