giovedì , 18 ottobre 2018
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SCUOLA, BENE COMUNE

QUEST’ANNO CI PROVO

Tempo di vacanze. Ma anche di prepararsi per consentire ai nostri figli di affrontare al meglio il prossimo anno scolastico. In Campania sta per partire il progetto nazionale Immischiati a scuola, promosso dal Forum delle Associazioni Familiari in collaborazione con la Conferenza Episcopale Campana e le Associazioni di Genitori. Diventa anche tu un genitore consapevole: scarica il vademecum Scuola-Famiglia.

IMMISCHIATI A SCUOLA

La palestra non è sicura? L’offerta formativa della scuola non è soddisfacente? Se è così, è così per tutti e anche per mio figlio. E perché pensare che ci sia un ipotetico “qualcun altro” che se ne occupi? La soluzione si trova solo ‘immischiandosi’, cioè mettendosi in gioco sui problemi comuni e concreti. Con Immischiati i genitori si mettono in rete e possono attingere a informazioni e suggerimenti attraverso la piattaforma scuola.immischiati.it, ricevendo risposte anche immediate da parte di esperti e altri genitori che si sono messi in gioco. Nel candidarsi come rappresentanti di classe o di istituto potranno ottenere consigli e occasioni di confronto anche attraverso modelli ed esperienze di altri gruppi e si lavorerà per strutturare un calendario di incontri formativi.

IL PATTO EDUCATIVO

«Con questo progetto si cerca di far ritrovare una soggettività alla famiglia in un momento in cui manca un vero patto educativo» – spiega Monsignor Giuseppe Giudice, Vescovo della Diocesi di Nocera Sarno e Delegato CEC della Pastorale Scolastica – «Anche gli ultimi episodi di bullismo ai danni degli insegnanti, per quanto non si debba generalizzare, non vanno trascurati perché ci fanno capire l’urgenza di un’alleanza scuola-famiglia. Per usare un’immagine, è come quando al circo vediamo quegli straordinari esercizi al trapezio. Prima venivano usate le reti di protezione. Oggi, per restare nell’immagine, viviamo un momento culturale in cui sono cominciate a venir meno le reti di protezione di un tempo come famiglia, scuola e Chiesa. Queste realtà vanno ricentrate. Talora viene fuori la sfiducia dei giovani rispetto alla funzione della scuola e in Campania ciò va messo in relazione anche con la mancanza di lavoro. La stessa alternanza scuola-lavoro va compresa perché invece di essere considerata un aspetto educativo di formazione può essere un’illusione». L’autonomia scolastica quanto ha influito sull’offerta e sulla funzione educativa? «La scuola non può essere un’azienda o un centro commerciale che ti deve vendere un prodotto accattivante. Stiamo facendo una ‘buona scuola’ o una ‘scuola alla buona’? Ho trovato anche tante belle realtà nelle visite pastorali. Ma non sempre c’è una vera proposta educativa. La scuola deve essere una comunità educante in cui al centro c’è il bene della persona che deve crescere. Per questo va ripreso il rapporto scuola – famiglia in cui la famiglia non si sostituisce ai docenti né assume le vesti del sindacalista pronto a difendere e giustificare sempre i figli, ma contribuisce all’alleanza educativa per costruire il Bene Comune. Il tempo delle battaglie ideologiche è finito; piuttosto penso dobbiamo essere come il lievito che dall’interno fa fermentare o come il sale che si scioglie e dà sapore».

IMMISCHIARSI!

Immischiati anche tu per il bene dei tuoi figli e della società. Clicca su tiny.cc/wjt9uy per scaricare l’opuscolo sull’alleanza educativa scuola-famiglia a cura del Forum delle Associazioni Familiari e dell’Age della Regione Marche e soprattutto informati sulla possibilità di diventare rappresentante di Istituto o di Classe nella scuola di tuo figlio per cominciare a costruire la rete campana dei genitori “immischiàti”!