lunedì , 10 dicembre 2018
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SEMI DI BENE E LEGALITÀ

CASAL DI PRINCIPE, CITTA’ FAMILY FRIENDLY
È stata terra spietata di camorra. Oggi è diventato un Comune Amico della Famiglia. Casal di Principe ha visto in questi giorni l’approvazione della delibera che sancisce di fatto la collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e il Forum delle Associazioni Familiari della Campania per sostenere le famiglie e in particolare quelle in difficoltà. Clicca qui per scaricare la delibera.

PASSO DOPO PASSO
«A Casal di Principe ci sono stati anni bui» – raccontano i coniugi Antonio Mottola e Maria Grazia Prezioso che collaborano con l’Ufficio di Pastorale familiare della Diocesi di Aversa e sono membri della Consulta delle Pari opportunità del Comune – «L’epilogo è stato l’omicidio di don Peppe Diana, il sacerdote simbolo della lotta alla camorra ucciso proprio nella sua chiesa, la Parrocchia di San Nicola, nel 1994. Fu allora che la popolazione capì che si era toccato il fondo e bisognava intraprendere la via del riscatto. Così pian piano si è lavorato per costruire il cambiamento.
«Nella parrocchia di San Nicola, retta oggi da Mons. Francesco Picone» – continua Antonio Mottola – «seguiamo le famiglie in difficoltà e i minori a rischio. La parrocchia è rappresentata in seno alla Consulta Comunale delle Pari opportunità, in cui è presente anche l’Azione Cattolica. Quando siamo venuti in contatto con il Forum delle Associazioni Familiari, si è costruito un percorso che, grazie anche alle esperienze maturate in questi anni dagli enti rappresentati nella Consulta, portasse ad accogliere le proposte del Forum per una politica locale family friendly in sede di programmazione amministrativa ed in collaborazione con i Servizi Sociali».

LA DELIBERA
Famiglie disagiate, nuclei familiari con minori e portatori di handicap, famiglie immigrate e minori a rischio: saranno questi i principali destinatari degli interventi family friendly che di volta in volta saranno modulati a seconda delle esigenze rilevate dalla rete di enti che lavorano sul territorio, in accordo con il Comune e in collaborazione con il Forum delle Associazioni Familiari. Ma l’adesione alla Rete dei Comuni Amici della Famiglia lanciata dalla Consulta delle Pari Opportunità prevede anche l’adozione del Fattore Famiglia. Si tratta di un correttivo del modello Isee che tiene conto degli effettivi ‘carichi familiari’ (per esempio, la presenza nel nucleo di una persona non autosufficiente, il ‘costo’ reale dei figli a seconda dell’età e della condizione di studio ecc.) che consente una più equa tassazione locale oltre a una strutturazione più equilibrata delle graduatorie per l’erogazione di servizi comunali, come l’accesso agli asili nido, la mensa scolastica e il trasporto scolastico.

ALLARGARE LA RETE
Mentre Casal di Principe diventa un Comune Amico della Famiglia, si è già al lavoro, in accordo con l’Ufficio di Pastorale Familiare e con la Caritas, per estendere la Rete anche ad altri Comuni che rientrano nella diocesi di Aversa. La Rete è uno strumento prezioso per rendere le famiglie protagoniste di una società più giusta e più sana. E soprattutto per dare voce ai più fragili secondo gli articoli 2 e 3 della Costituzione che ispirano la delibera. Leggi il documento e se anche tu credi nella possibilità di una società family friendly, condividi questo articolo.