giovedì , 23 maggio 2019
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AVANZI CHE SFAMANO

Povertà e spreco alimentare

Offrire i pasti a chi non ha più né casa né affetti e a quelle famiglie che non riescono a mangiare tutti i giorni. È il primo obiettivo del progetto Rebus avviato dalle Acli provinciali di NapoliClicca per il video di presentazione 

 

Saziare chi ha fame per risparmiare tutti

Sono ben 3000 le persone che potrebbero essere sfamate completamente (stimando 2000 kCal al giorno per ognuno) evitando lo spreco di alimenti ancora riutilizzabili dei circa 1000 esercizi commerciali di ristorazione (ristoranti, pasticcerie, rosticcerie, bar) presenti nel solo centro storico di Napoli. Il risparmio complessivo si aggira intorno ai 3 milioni di euro.

Recuperare le eccedenze alimentari, infatti, significa abbattere i costi di smaltimento e quelli ambientali, dare un senso ai costi di produzione ma soprattutto convertire il risparmio in spesa sociale. «In questo momento» – riferisce il presidente provinciale Gianvincenzo Nicodemo – «stiamo lavorando al progetto Rebus – Recupero delle eccedenze beni utilizzabili socialmente insieme alla Federico II, alla Qui Foundation e ad un ampio partenariato di associazioni di volontariato e promozione sociale per lanciare una strada senza spreco, “Corso Garibaldi spreco zero”. L’impegno delle Acli consiste anche nel monitorare il rapporto domanda-offerta affinché l’iniziativa, ora in via sperimentale, prosegua in maniera costante e sistematica. Gli alimenti raccolti sono destinati alla distribuzione in strada per i senza fissa dimora e alle mense per i poveri. Man mano contiamo di estendere il lavoro in altri punti critici e in altre strutture della città».

Povertà in crescita

Se i senza fissa dimora hanno una loro connotazione riconoscibile, molti sono i nuovi poveri, cui si rivolge il progetto Rebus. Un esercito di invisibili che sembrano prendere forma solo nei dossier Istat ma che invece hanno il volto di famiglie con genitori disoccupati o precari, di anziani, immigrati, di chi una famiglia l’ha vista sgretolarsi. In Campania il rischio di povertà o di esclusione sociale sul totale della popolazione ha raggiunto il 49,9% e quasi un cittadino su 2 si trova in una condizione di grave deprivazione.

Un’occasione preziosa

Rebus è l’esempio di un moderno welfare che punta al protagonismo delle persone. È la conversione del consumismo nella capacità di fare rete tra associazioni, cittadini e famiglie per non sentirsi soli e disarmati di fronte alla crisi. Se hai un esercizio commerciale o fai parte di un’associazione che vuole contribuire al progetto contatta le Acli di Napoli ( tel. 081.563.49.67 +39 366.90.915.06) e clicca su bit.ly/2rfyCl8 per saperne di più.